
Ingresso del Piccolo Teatro di Milano
In occasione della presentazione di “Mercante di Venezia”, diretto da Luca Ronconi che debutterà il 9 dicembre al Teatro Strehler di Milano, il direttore del Piccolo Sergio Escobar, ha chiesto che al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa venga riconosciuto il titolo di Teatro Internazionale per “la sua specificità e la sua consolidata funzione internazionale“.
“Non è colpa mia se a Milano ci sono due realtà come la Scala e il Piccolo – ha detto il direttore del primo teatro pubblico italiano – Direi che questo è, piuttosto, un merito del capoluogo lombardo, che con la sua storia e attraverso l’intuizione di uomini illuminati è riuscito a dar vita a due punte di diamante della cultura che ci invidiano in tutto il mondo“. Durante il suo discorso, però, ci tiene a precisare che “comunque ci sono altri teatri in Italia che possono avere un riconoscimento nazionale”.
Sicuramente un riconoscimento che sarebbe meritato dal Piccolo, che ha regalato e continua a regalare emozioni continue ed un tasso qualitativo altissimo, ma anche per la sua estrema precisione nel finanziamento e nell’attività del teatro.
Riportiamo in seguito alcuni dati:
- Ultimi dieci anni: bilanci in pareggio.
- Nel 2009: confermato il 52 per cento di autofinanziamento.
- Incidenza del Fondo Unico per lo Spettacolo (3,4 milioni di euro): 16 % del bilancio
- In un anno 900 aperture di sipario.
- L’Odéon di Parigi ha un contributo dallo Stato quasi quadruplo (12 milioni di euro), la Comédie Francaise 24 milioni di euro.
- In Francia ci sono cinque teatri nazionali.
- Il Piccolo è co-fondatore con l’Odéon di Parigi dell’Ute, Unione teatri europei, ed è stato riconosciuto nel 1991 con decreto dell’allora ministro Tognoli “Teatro d’Europa”.
- E’ il teatro più internazionale d’Europa. L’attività internazionale rappresenta il 25%.
- Ospita spettacoli internazionali nella stessa misura di quelli nazionali. Nella stagione in corso 19 spettacoli internazionali e 19 nazionali.
- Negli ultimi 10 anni si è recitato al Piccolo in 20 lingue.
- Gli spettacoli del Piccolo sono stati ospitati in oltre 200 città del mondo.
- Grandi coproduzioni internazionali con Peter Brook e Lepage.
- Collaborazioni per giovani professionisti di tutto il mondo, dal Libano e dall’Algeria a Russia, Cina, Corea, Giappone, Stati Uniti e tutti i Paesi europei.
- 20.000 abbonati
- Il 50% degli spettatori sono giovani sotto i 26 anni.
Penso che, in questo periodo di crisi dell’arte (vuoi per la mancanza di fondi, vuoi per la mancanza di cultura) continuare ad avere questi risultati è estremamente soddisfacente per il Piccolo, per l’Italia e per tutto il Mondo!
Voi che ne pensate? Esprimete, se volete, la vostra opinione in merito.


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